Kaart van het Eyland Bali (Valentijn, 1726)
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giovedì 19 novembre 2015

La Mbaru Gendang, la casa tradizionale Manggarai


Una delle peculiarità dei Manggarai, etnia che popola due distretti di Flores centro-occidentale, è la loro casa tradizionale, costruita con la caratteristica forma conica, la Mbaru Gendang o Mbaru Tembong. Mbaru significa casa e Tembong tamburo, uno strumento musicale rituale in legno e pelle di capra. Quasi ogni beo (villaggio) ha questa tipologia di abitazione collettiva.

Secondo la tradizione Manggarai, ci sono quattro tipi di case in un villaggio: Mbaru Gendang (casa tradizionale), Mbaru Tembong (casa dei discendenti), Mbaru Niang (casa della tribù), e Bandar  (casa degli abitanti del villaggio). 

Tra le molte funzioni della Mbaru Gendang c’è quella di essere il luogo di residenza degli anziani appartenenti ad una linea comune di discendenza, il Tua Golo, Tua Teno e Tua Panga. Rappresenta anche il luogo ove vengono prese decisioni importanti che riguardano la risoluzione delle dispute interne al villaggio e, nel contempo, deputato alla conservazione dell'eredità degli antenati, intesa come summa di regole da seguire. 

La Mbaru Gendang /Tembong è anche un simbolo di unità, di appartenenza ad un lignaggio, di fratellanza e di solidarietà sia tra gli abitanti del villaggio sia con quelli di altri villaggi e l'ambiente che li circonda, con particolare enfasi in merito ai diritti di proprietà della terra o Lingko (terre in comune coltivate a risaia).
Posizione e funzione sono cruciali e insieme hanno un significato strategico all’interno del villaggio, per questo i Manggarai identificano la loro filosofia con la frase one lingko pe'ang che fa riferimento ad un insieme unitario tra la casa come residenza e la terra degli avi (Lingko) come territorio regolato da diritti di proprietà ereditati di generazione in generazione dagli antenati.

Il Tua Golo, uno degli anziani di lignaggio che abitano la Mbaru Gendang /Tembong è colui che governa e sovrintende gli altri anziani. Il Tua Teno si occupa invece della suddivisione e distribuzione della terra, chiamata Lingko, e il Tua Panga è l’anziano che dirige un sub-clan, che è la struttura familiare di base.

La Mbaru Gendang /Tembong serve anche come sede per le cerimonie tradizionali come Penti, Cepa, Ta'e Kaba e Wagal/Nempung, e luogo dove ricevere e intrattenere gli ospiti importanti in visita al villaggio. Ha anche uno spazio specifico dove riporre una varietà di strumenti musicali tradizionali, come tamburi e gong. Un’altra zona interna è riservata ai bambini che praticano le danze come la Sanda e la Mbata, o suonano gli strumenti musicali tradizionali.

Secondo la gerarchia spaziale dei Manggarai, la casa è composta di tre parti principali. La zona inferiore, sotto il pavimento, chiamata ngaung, che è vista come un luogo oscuro, sotterraneo, regno degli spiriti malevoli dei morti. I Manggarai credono che gli spiriti delle persone morte, quando vogliono recare danno agli occupanti viventi di una casa, vanno ad insediarsi nell’area sottostante. In tempi antichi, un bambino che moriva in modo insolito ed inspiegabile, veniva sepolto sotto la casa, un luogo buio ed inutilizzato.

Lo spazio centrale, molto ampio, viene utilizzato come spazio aperto agli ospiti, circondato da un certo numero di camere da letto. Quest’area, detta lutur, rappresenta simbolicamente la luce del mondo che irradia continuamente vita su tutti gli abitanti del villaggio, soprattutto quelli che vivono nella Mbaru Gendang. In quest’area si possono identificare zone specifiche per svolgere cerimonie tradizionali o comunicare le delibere comunitarie o anche dove giacciono i cadaveri prima della sepoltura e il luogo per ricevere gli ospiti. Al centro di questo ampio spazio si trova il pilastro principale chiamato siri bongkok.

Su questo pilastro sono appese varie reliquie degli antenati come strumenti musicali tradizionali e altri cimeli. Durante la cerimonia lonto leok bantang cama (deliberazione e consenso) il leader tradizionale di solito si siede appoggiato al siri bongkok per presiedere la riunione. 

La terza area della casa è conosciuta col termine di lo'ang o camera da letto. Quest’area è suddivisa tra tutte le famiglie aventi diritto ancestrale di abitare la casa tradizionale. In questa area si trova anche il focolare o sapo. Nei tempi antichi, il sapo era inserito all’interno della casa, ma in uno sviluppo successivo, fu edificato separato da essa. 

L’ultima componente è l’ingresso o para (porta) inteso sia come l’andare e venire degli abitanti sia come luogo dove svolgere i sacrifici animali durante le cerimonie tradizionali, per fornire nutrimento ideale agli antenati e, più materiale, alla famiglia.


La forma conica della casa simboleggia la forma di un volto umano sempre rivolto "verso l'alto", che per i Manggarai è il luogo dove risiede il creatore, comunemente chiamato Mori (Dio). I Manggarai credono che gli esseri umani sono stati creati da Dio come forma più alta dell’intero creato.

 (with Cornelius Rahalaka )

lunedì 28 novembre 2011

Mbaru Niang, un’architettura geniale


La Mbaru Niang, la casa tradizionale dei Manggarai di Wae Rebo, ha forma conica con l’apice del tetto arrotondato e abbellito da cuspidi e corna di bufalo poggianti su spire di fibre di palma intrecciate. Ha in genere un’altezza di 15 m e un diametro al suolo di 15 m. L’alto spazio interno è suddiviso in cinque piani, diversi per funzione e tipologia costruttiva. Blasius, col quale condivido la colazione in questa limpida mattina di novembre, mi guida in una breve descrizione delle parti della casa.

Il piano più basso, che si eleva a circa un metro da terra, chiamato lutur, accoglie fino a otto famiglie che si distribuiscono lungo la corona circolare, suddivisa in vari compartimenti da semplici tavole di legno e tende colorate.  Altre zone della corona restano aperte, con pagliericci dove dormono i famigliari non sposati. Lo spazio centrale è organizzato in zone comuni e cucina, ricavata sopra un’area quadrata di terra battuta, che fa da isolante, su cui sono infisse basse pietre usate per sorreggere le pentole. La riserva di legno da ardere è accatastata su una piccola piattaforma appesa sopra lo spazio dei fuochi. La Mbaru Gendang, la Casa dei Tamburi, è più larga delle altre alla base perché conserva gli strumenti musicali, gong e tamburi di varie forme e dimensioni, usati nelle cerimonie, come i cori notturni cantati ininterrottamente in occasione della Penti.

Il secondo piano, detto lobo, funziona da granaio per il consumo quotidiano. Il terzo, lentar, ospita semi e germogli per il nuovo raccolto. Nel quarto livello, lempa rae, si ammassano le riserve alimentari per fronteggiare raccolti andati male o siccità. Sul piano più alto, il quinto o hekang kode, sono conservati i paramenti ed attrezzi per le cerimonie.

Ma lo scopo principale dei cinque piani è di tenere assieme una struttura che ha linee architettoniche e tecniche costruttive sorprendentemente semplici e funzionali. Grande com’è la casa, senza i piani interni, ruoterebbe su se stessa accartocciandosi sotto la forza dei venti che s’incanalano tra questi monti, o dei terremoti così frequenti. La tipologia costruttiva ha la purezza del sapere antico (un anziano mi dice che il villaggio è stato fondato mille anni fa). Linee morbide, essenziali, legni della foresta piegati ad amalgamarsi in una struttura che non trova eguali in tutta l’Indonesia. I due piani più bassi sono rivestiti di assi e travi ben squadrate e levigate, pesanti, di legni (il kayu worok e il kayu moak) molto resistenti e duraturi. Abbassano il baricentro e ancorano al terreno la grande “capanna”.

 I nove pali centrali principali penetrano per un metro e mezzo nella scura terra della radura. La parte sotterranea è avvolta, innovazione recente, in fogli di plastica e fibre di palma intrecciate a proteggerla dai danni derivanti dall’acqua. I restanti tre piani sono graticci di grossi rami di kayu kenti, un legno più flessibile, collegati tra loro da un intreccio di diramazioni inclinate. Conferiscono elasticità alla parte superiore della struttura e, nel contempo, leggerezza oltre a scaricare il peso del tetto in modo uniforme.

Il raccordo tra i piani ed i correnti verticali di bambù, che sorreggono il tetto di foglie di alang-alang e fibre di palma, è fornito da un fascio circolare di rami sottili di kayu kenti. Ognuno dei cinque piani poggia la propria circonferenza su uno di questi anelli, flessibili, elastici, a loro volta legati ai correnti di bambù del tetto da fibre di rattan. Gli anelli tengono il tetto “aperto” e ne mantengono la forma conica.

Gli anziani tramandano oralmente le istruzioni per costruire queste abitazioni che vivono e riaffermano così il saldo rapporto di interdipendenza con la terra e la foresta, madre e padre di questo popolo dei monti.